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Rif. DV05122
Documento 17/02/1998 MOZIONE
Fonte ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI
Tipo Documento MOZIONE
Numero 7
Data 17/02/1998
Riferimento Protocollo CNI n. 5815 del 05/02/1998
Note INGEGNERE ITALIANO N. 288/98 PAG. 13
Allegati
Titolo ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI - ROMA 17 FEBBRAIO 1998 - MOZIONE
Testo La nuova dimensione europea, la trasformazione dell'apparato dello stato nella direzione del decentramento, la mutata qualità del sistema tecnologico impongono oggi la conseguente evoluzione dell'assetto delle professioni che gli Ordini da tempo invocano.

L'evoluzione che oggi s'impone passa inevitabilmente attraverso un rafforzamento del ruolo e della presenza nel sistema sociale del Paese degli Ordini quali fondamentali organismi di tutela dei cittadini in settori di rilevante interesse pubblico come la sicurezza, l'ambiente, la sanità, il diritto alla difesa ecc.

La riforma dei sistema ordinistico trova i suoi capisaldi nella nuova legge quadro delle professioni, oggi in avanzata fase di elaborazione e nella regolamentazione delle società professionali.

La nuova legge quadro delle professioni costituirà lo strumento per definire un nuovo assetto del sistema ordinistico di cui l'asse portante dovrà essere la previsione di una nuova modalità di tutela dei cittadini affidata agli Ordini, quali garanti della qualificazione professionale dei propri iscritti e della qualità delle prestazioni da questi svolte.

Queste finalità di cambiamento e di rinnovamento potranno essere perseguite sancendo l'obbligo di appartenenza all'ordine di tutti i soggetti professionali (autonomi, dipendenti, associazioni e società professionali) abilitati a svolgere l'attività professionale, affidando agli Ordini ulteriori funzioni:

- rappresentanza a tutti i livelli degli iscritti;

- controllo dell'accesso all'Albo e la verifica periodica dei requisiti di permanenza;

- funzione dell'aggiornamento e della qualificazione degli iscritti;

- qualificazione dei singoli professionisti e degli studi professionali;

- promozione della cultura della qualità presso l'utenza;

- individuazione di tariffe minime e massime;

- fissazione della soglia di qualità della prestazione a cui corrisponda il livello minimo inderogabile di tariffa.

ccorre altresì rafforzare la funzione deontologica degli Ordini sulla base di norme emanate dai Consigli Nazionali.

Dovrà inoltre essere definito un sistema elettorale moderno e più snello che promuova la massima partecipazione degli iscritti ai nuovi e più impegnativi compiti di rappresentanza e di governo della categoria.

Occorre prevedere inoltre l'istituzione di organismi di coordinamento degli Ordini provinciali su base regionale (Federazioni o Consulte) nonché la Assemblea dei Presidenti, quale organismo che promuova il dibattito interno e deliberi gli indirizzi della categoria.

Altro cardine del nuovo assetto delle professioni va individuato nella regolamentazione delle società professionali che riveste particolare rilievo per le attività di ingegneria.

Al modello tradizionale di svolgimento della professione in forma individuale o associata si aggiunge la società di professionisti sotto il controllo dell'Ordine.

La modernizzazione deve passare attraverso i principi ineludibili enunciati.


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